Intervista a Caterina Sacchet, enologa di Carpineto

Intervista a Caterina Sacchet, enologa di Carpineto

1546
SHARE
Vini Carpineto all'anteprima del Vino Nobile di Montepulciano 2015

Caterina Sacchet è la figlia maggiore di Giovanni Carlo Sacchet, il fondatore, insieme ad Antonio Mario Zaccheo, della Casa Vinicola Carpineto. Finiti gli studi delle scuole superiori, Caterina decide di intraprendere la strada dell’enologia, grazie alla passione trasmessa dal padre.

Dopo aver ottenuto la laurea in Enologia e Viticultura presso l’università di Firenze, decide, per arricchire il suo bagaglio culturale in questo settore, di fare esperienze al di fuori della sua realtà, per provare a capire il mondo del vino oltre la toscana, o meglio: oltre i confini dell’Italia.

Oggi, è inserita all’interno dell’azienda e, insieme a suo padre, vive la creazione di ciascun prodotto aziendale, dalla vigna alla tavola.

img internoAbbiamo avuto il piacere di incontrarla in occasione dell’anteprima del Vino Nobile di Montepulciano 2015, dove ha rappresentato la Carpineto:

 

Caterina, sei molto giovane e figlia d’arte, quali valori ti ha trasmesso tuo padre e come si intrecciano innovazione e tradizione nella vostra azienda?

Sono nata e cresciuta tra le colline del Chianti, tra vigneti e oliveti, quindi i valori che oggi ritrovo all’interno della nostra azienda sono quelli che mi ha trasmesso da sempre mio padre fin da quando ero piccolina. Questi concetti si basano essenzialmente su conoscenza, innovazione e tradizione. Da sempre la nostra filosofia produttiva è stata quella di produrre vini di alta qualità, di un certo spessore, e appetibili a un gusto internazionale, nel rispetto del nostro ambiente. Pertanto possiamo dire che abbiamo da sempre prodotto vini di alta qualità che avessero delle caratteristiche organolettiche che rispecchiassero il nostro territorio, stabili nel tempo, e che mantenessero le caratteristiche intrinseche durante tutto l’invecchiamento. I nostri prodotti, seguono un codice che noi definiamo “etico”, che è basato su mezzi fisici, e ci permette di non utilizzare prodotti enologici che si possono trovare benissimo sul mercato, e quindi concepire prodotti di qualità ma allo stesso tempo naturali.

Il Vino Nobile di Montepulciano è sicuramente uno dei vini più apprezzati in Italia e nel mondo. Come lo racconteresti a chi non lo conosce?

Il Vino Nobile di Montepulciano è uno dei vini più famosi al mondo, però allo stesso tempo è un vino sconosciuto perché la zona di produzione del Vino Nobile è molto piccolina che si estende intorno al paese di Montepulciano. E’ famoso perché, se andiamo un attimo a guardare nell’antichità, un famoso poeta, Francesco Redi del 1600, definì in una delle sue opere, “Bacco in Toscana”, il Vino Nobile “il re di ogni vino”, quindi c’è da dire che il Vino Nobile vanta di una lunga storia. Ciò fa capire l’importanza di questo vino, che è caratterizzato da una certa eleganza; un vino destinato al lungo invecchiamento.

Quali sono le caratteristiche che rendono il territorio di Montepulciano così vocato alle coltivazioni dei vitigni da cui viene ricavato il Nobile?

La zona di Montepulciano vanta una lunghissima storia vinicola, se si va indietro con il tempo arriviamo al tempo degli etruschi, quindi questa zona vanta di una certa esperienza e tradizione per la coltivazione della vite.

In questa zona ritroviamo un microclima ideale, un terroir ideale, che è caratterizzato dalle basse precipitazioni estive e un certo numero di ore di esposizione solare, caratterizzato da terreni argillosi di origine pliocenica e questo permette la coltivazione di vitigni a varietà rossa di un certo spessore, com’è il Prugnolo Gentile, ossia il Sangiovese, quindi di conseguenza la produzione di grandi vini rossi, destinati al lungo invecchiamento come il Vino Nobile di Montepulciano.

Quali sono i piatti della tradizione toscana ideali per essere accompagnati dal Vino Nobile?

Il Vino Nobile di Montepulciano si accompagna benissimo con qualsiasi piatto della tradizione toscana, in particolare con i “pici” tipici spaghetti della zona fatti a mano, e soprattutto con la famosa bistecca alla fiorentina di Chianina, tipica razza bovina di questa zona, la Val di Chiana, dove viene prodotto il Vino Nobile di Montepulciano.

Negli ultimi anni sempre più giovani si stanno avvicinando al mondo del vino. Visto il tuo percorso, cosa consiglieresti ai ragazzi che vogliono intraprendere le professioni del vino?

Effettivamente, negli ultimi anni, c’è stata una crescita di giovani verso il mondo del vino. Il mio consiglio per loro qual è? Il mondo del vino è un mondo, penso, unico, brillante e quello che ti fa vivere all’interno è la passione, quindi l’unico suggerimento che posso dare è: avere passione per ciò che fate!