Carpineto nella top 5 dei Brunello secondo WineSearcher

Carpineto nella top 5 dei Brunello secondo WineSearcher

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Brunello di Montalcino Carpineto

L’annata 2010 del Brunello di Montalcino resterà nella storia; ma quella seguente sembra non voler essere da meno. Critici, enologi e addetti ai lavori, durante le prime presentazioni di “Benvenuto Brunello”, sono concordi nel considerare la vendemmia 2011 come degna erede di quella che è stata considerata a buon diritto come la miglior raccolta di Sangiovese grosso degli ultimi 10-15 anni. «Quella 2011 è stata un’annata impressionante – scrive il giornalista e critico enologico Tom Hyland su Wine Searcher, enciclopedia del vino fra le più famose in Rete – sono vini profondamente concentrati, che mostrano una struttura adatta a lunghi anni di invecchiamento. Dote per cui il Brunello è famoso nel mondo».

Nella personalissima top 5 di Hyland troviamo il Brunello di Montalcino di Carpineto, prodotto nella tenuta del Forteto del Drago, ai piedi dell’antica città medievale che sovrasta la Val d’Orcia. Il critico ha avuto occasione di assaggiare la “prima uscita” dell’annata 2011 durante la kermesse di “Benvenuto Brunello” in quel di Chicago, che anticipa di pochi giorni quella prevista in Patria, a Montalcino, dal 19 al 22 febbraio.

Ebbene, l’annata che a breve vedremo sugli scaffali delle nostre enoteche presenta, a buon diritto, tutte le caratteristiche che hanno reso il Brunello vino pregiato e riconosciuto in tutto il globo: colore rosso rubino intenso (per la sua ancora giovane età), aroma spiccatamente speziato con intense note di ciliegia e frutta rossa, sapore asciutto e avvolgente, con buon equilibrio dei tannini e finale persistente. Un bel risultato per la cantina Carpineto, che ha acquistato la tenuta di Montalcino solo nel marzo del 2015, mettendo a frutto in pochissimo tempo questi 53 ettari di terreno, di cui 11 vitati (3,5 quelli dedicati esclusivamente al Brunello). Adesso l’appuntamento è “in casa”, a Montalcino, poco dopo la metà di febbraio. Se i primi risultati sono questi, c’è da sperare bene per il nostro palato.