Chianti Classico Collection 2015: il Gallo Nero vola alto

Chianti Classico Collection 2015: il Gallo Nero vola alto

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Il Chianti Classico si conferma come uno dei più grandi rossi toscani. Nel 2014 le vendite complessive sono salite del 5 percento, grazie anche a una quota d’esportazione che, nello stesso anno, ha toccato la vetta dell’82 percento della produzione, un risultato mai raggiunto prima. Questo il dato che spicca dopo la Chianti Classico Collection 2015 alla Leopolda di Firenze, dove oltre 140 produttori ci hanno fatto assaggiare i primi campioni dell’annata in corso, del 2013 e delle Riserve 2012, oltre a tutti gli altri prodotti targati “Gran Selezione”.

1Insomma, l’enogastronomia si conferma come uno dei settori più vivaci d’Italia nonostante la crisi economica che si trascina dal 2008. Il settore del vino, e quello del Chianti Classico in particolare, segna questo +5 percento con circa 264mila ettolitri di venduto. Un traguardo a dir poco soddisfacente per la zona vitivinicola più antica della Toscana: «Risultato che, almeno in parte, è stato generato dall’effetto traino della “Gran Selezione” – ricorda Giuseppe Liberatore, direttore generale del Consorzio – la nuova tipologia di Chianti Classico presentata dagli operatori un anno fa. Con l’introduzione della Gran Selezione, il Chianti Classico ha dato al mercato un deciso segnale sulla volontà di accrescere il livello qualitativo della denominazione, e questa scelta ha sicuramente influenzato positivamente l’immagine del prodotto e le vendite».

La Gran Selezione si è oggi affermata come il vertice qualitativo del Chianti Classico, con vendite che si attestano intorno al 4 percento del totale. Una tipologia che qualifica ulteriormente la viticoltura chiantigiana e che «ha riscosso già molti grandi successi di critica e l’apprezzamento del pubblico internazionale – afferma il direttore – in breve tempo si è posizionato nella sfera delle eccellenze enologiche mondiali». Parole confortate dai numeri: il Gallo Nero è ormai presente in oltre 60 Paesi del mondo; l’export è in crescita, come dimostra l’82 percento ricordato sopra; gli Stati Uniti sono ormai un mercato florido, assorbendo circa il 31 percento delle vendite, seguiti dalla Germania (12 percento) e dal Canada (10 percento). Un “distretto”, quello del Chianti Classico, che può ormai contare su numeri da grande impresa, con un fatturato stimabile intorno ai 600 milioni di euro e un valore della produzione vinicola imbottigliata di circa 360 milioni.