Cosa portare quando si è invitati a casa di un amico

Cosa portare quando si è invitati a casa di un amico

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gruppo di amici che brinda

Quando un vecchio amico ci invita a casa per trascorrere una rilassante giornata insieme e ricordare i bei tempi andati è sempre un piacere. Ma è in quel preciso istante che nella nostra testa si insinua un pensiero che potrebbe diventare una vera e propria domanda esistenziale: cosa gli porto?

A meno che il nostro amico non sia astemio, la risposta è semplice: una bottiglia di buon vino.

Contrariamente al classico dessert, qualora la nostra bottiglia non venisse aperta nel corso della serata, potrà essere conservata a lungo e bevuta in un altro momento, senza mettere a disagio chi ci ha invitato.

E perché non dei fiori? Troppo impegnativi (o destinati a morte certa) e quelli finti sono pacchiani. Un pensiero per la casa? Non è indicato per queste occasioni e il rischio che il vostro regalo non sia in linea coi suoi gusti e venga riciclato è veramente alto. Ah, che nessuno pensi all’estrema soluzione del non portare nulla “tanto siamo amici”: anche se non lo verrete mai a sapere, sarete segnati sul libro nero.

Un vino è perfetto per tutte le occasioni, basta fare la scelta giusta.

La prima cosa da considerare è questa: si tratta di un pranzo, di una cena o di un aperitivo?

Nell’ipotesi di una cena, soprattutto se prevede arrosti di carne, formaggi, salumi o piatti elaborati, l’ideale è presentarsi con un rosso dal gusto corposo e dal profumo speziato: Chianti e Brunello per dirne alcuni, ma con i grandi rossi italiani è impossibile sbagliare. Se l’occasione è un pranzo con antipasti e primi di pesce, andrà bene un bianco giovane e fresco oppure un vino rosato secco.

Nel caso non si conosca il menù, non ha importanza quale vino scegliate, l’importante è che sia di qualità  e che facciate intendere che la bottiglia sia un regalo da non consumare necessariamente durante la serata. Per l’aperitivo è perfetto il prosecco in ogni caso.

Un altro elemento da valutare è il livello di conoscenza dei vini del vostro amico: in caso sia un vero esperto,  meglio puntare sui vini legati al territorio e all’enogastronomia locale, oltre che prediligere la versione “riserva” qualora la scelta cada sul rosso.

E se invece l’amico fosse un ignorante in materia incapace di apprezzare il buon vino?

Bè, in tal caso non resta che cambiare strategia. O cambiare amico.