Curiosità dalla cucina Toscana

Curiosità dalla cucina Toscana

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Semplicità, genuinità e bontà, sono le parole che caratterizzano i piatti toscani sin dai tempi in cui i pellegrini, durante il loro viaggio lungo la via francigena, gustavano le pietanze locali nelle locande di ristoro. La Toscana è una delle regioni più ricche di piatti tipici, con ricette semplici ma piene di gusto, grazie ai numerosi prodotti del territorio.

La tradizione gastronomica toscana è contraddistinta, infatti, da grande sobrietà. Prodotto tipico di questa regione è il pane sciapo, elogiato persino da Dante nella Divina Commedia, che risale al XII secolo, quando, al culmine della rivalità fra Pisa e Firenze, i pisani bloccarono il commercio del sale.

Alla base della cucina toscana sono le carni, cotte allo spiedo, alla griglia, in forno, in umido o bollite. Chi invece non poteva permettersele portava in tavola uova, legumi e ortaggi, insaporiti con aglio, cipolla, erbe aromatiche, sale e pepe, assai diffuso in una terra di mercanti come la Toscana.

Non possiamo non ricordare, però, la cucina raffinata dei cuochi personali di Caterina de’ Medici, che portarono sino in Francia piatti pregiati, gettando così le basi della più elaborata cucina occidentale. Celebri ricette protagoniste della tradizione culinaria francese, come la besciamella, l’anatra all’arancia e le crêpes, sono, infatti, figlie della cucina Toscana. Piccola curiosità: i cuochi del Mugello, oltre ad introdurre per la prima volta nei banchetti francesi l’olio d’oliva, i carciofi e l’abitudine di cucinare i volatili all’arancio, introdussero uno strumento per noi oggi banale… la forchetta!