Dolce: cantucci e vin santo

Dolce: cantucci e vin santo

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Come non concludere la nostra maratona culinaria toscana con il dolce più tradizionale?
I primi documenti riguardanti i cantucci risalgono alla fine del ‘600 quando i più famosi erano quelli prodotti a Pisa, che consistevano in “biscotti a fette, di fior di farina, con zucchero e chiara d’uovo”, come da definizione nel dizionario dell’accademia della Crusca del 1691, anno della loro consacrazione.

Solo molto più avanti, verso la metà dell’800, Antonio Mattei, pasticciere di Prato, ne mise a punto la ricetta divenuta poi classica, quella con le mandorle, che gli valse numerosi premi in Italia e all’estero.

Ingredienti:

500 g di farina 00

350 g di mandorle sgusciate

350 g di zucchero

4 uova

1 bustina di lievito per dolci

10 gocce di aroma di vaniglia

Preparazione:

Per prima cosa fate tostare le mandorle a fuoco basso su una padella antiaderente, per qualche minuto, e poi lasciatele freddare. Successivamente sbattete tre uova in una ciotola e aggiungeteci l’aroma di vaniglia.

Nella planetaria amalgamate la farina con in lievito setacciato e lo zucchero, compiendo l’operazione lentamente. A questo punto aggiungetevi le uova sbattute e proseguite ad amalgamare fino ad ottenere un impasto bello compatto. Infine unire le mandorle.

Stendete l’impasto e formate alcuni filoncini di circa 3-4 centimetri che andrete a disporre in una teglia ricoperta con la carta forno. Spennellate per bene la superficie con un uovo sbattuto, cospargete i filoncini con lo zucchero e mettete in forno a 180 gradi per una ventina di minuti.

Una volta tolti dal forno, tagliate i filoncini in diagonale con fette larghe circa 1,5 cm dandogli così la classica forma dei cantucci. Ora sdraiateli con il lato tagliato rivolto verso l’alto e infornate nuovamente per altri 10 minuti in modo da terminare la cottura.

Una volta sfornati e lasciati raffreddare, i vostri cantucci saranno pronti per essere gustati…ma non da soli…!

Abbinamento: i cantucci, come vuole la tradizione, vanno accompagnati con il famoso Vin Santo, vino tradizionale toscano prodotto da uve di tipo Trebbiano e Malvasia. Noi vi consigliamo vivamente di provarli con il FARNITO VINSANTO DEL CHIANTI 1996 D.O.C. che darà un tocco di classe in più a questo delizioso dessert tutto toscano.

*fonte: blog.giallozafferano.it