Dolci tipici di Carnevale: quale vino abbinare?

Dolci tipici di Carnevale: quale vino abbinare?

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dolce tipico del Carnevale italiano

Croce e delizia dei salutisti, i dolci di Carnevale hanno tutti una caratteristica in comune: la cottura. Sebbene si possa facilmente trovare la variante al forno, più leggera, frappe castagnole e zeppole sono conosciute principalmente nella loro versione originale… fritta.

Proprio partendo da questa caratteristica, si può trovare un facile abbinamento, ricordandoci che le bollicine sono le perfette compagne delle fritture: un vino spumante, magari dolce, è sempre ben assortito con i dolci tipici di questa festività divertente e scanzonata, anche se si possono, poi, individuare alcune specificità.

Le chiacchiere (che molti conoscono come frappe o bugie), ad esempio, hanno un gusto dolce e croccante che si abbina molto bene con diversi vini dolci. C’è solo una regola da rispettare: non esagerare con il grado alcolico o con strutture troppo elaborate; semplicissime nel loro concept – si tratta di una sfoglia di pasta fritta, tagliata a strisce e ricoperta di zucchero a velo – gradiscono un vino leggero e allo stesso tempo fresco e aromatico.

Dolce tradizionale di Carnevale Come un Moscato che va bene anche per accompagnare l’altro dolce di Carnevale per antonomasia: le castagnole. Dal sapore più pastoso e morbido, si possono servire coperte di zucchero o di miele, e per questo ben si abbinano anche con un Brachetto.

Se si parla di zeppole, invece, è bene passare a un sapore ancora diverso come quello della Malvasia (quando si portano in tavola senza farcitura) per passare a un vino Passito o a una vendemmia tardiva se il bignè scelto viene servito nella variante ripiena alla crema, alleggerito dal sapore di questo vino che ne accompagna, però, la struttura più elaborata al palato.

E veniamo, quindi, alla cicerchiata: sebbene molti associno questo dolce agli struffoli napoletani, si tratta di un piatto abruzzese molto diffuso in tutto il centro Italia che trova il suo compagno ideale in un vino prettamente toscano come il Farnito Vinsanto del Chianti 1996 D.O.C.