Il Cabernet-sauvignon

Il Cabernet-sauvignon

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«It’s fantastic! A very good Cabernet-Sauvignon». All’ultimo Opera Wine di Verona registrammo questo commento estasiato di un assaggiatore americano, che aveva appena conosciuto il Farnito Riserva 1997 di Carpineto: prodotto, appunto, con uve Cabernet-Sauvignon in purezza. È, questo, un vitigno a bacca nera molto conosciuto in tutto il mondo e che, come lo Chardonnay, trova le sue origini nella Borgogna francese. E, come il suo “cugino” a bacca bianca, si adatta alle più disparate condizioni climatiche, dal freddo intenso della fascia sub e transalpina, al caldo torrido del Meridione italiano. Aspetto che ne ha facilitato la diffusione in larghe parti della Penisola, dalla Lombardia fino alla Sicilia.

Ma non di sole esigenze produttive vive l’uomo: anche il gusto vuole la sua parte. E il Cabernet-Sauvignon (spesso utilizzato in assemblaggio alle uve Cabernet Franc e Merlot) non delude quasi mai le aspettative del buongustaio. I vini prodotti da queste uve si prestano a un lungo invecchiamento, derivante da lunghe macerazioni e affinamento in legno. Ed è proprio nel momento del suo riposare in botte che il Cabernet-Sauvignon sprigiona tutto il suo intenso bouquet di viola e sorba, che si abbina perfettamente a un colore rosso rubino intenso e ad un sapore forte, intenso, riccamente tannico. Prova ne siano le Doc e Docg in cui quest’uva fa la sua parte, dal maestoso Sassicaia toscano al Valdadige Trentino, fino alle eccellenze venete come il Merlara e il Piave.

Anche in questo caso, le origini del nome si perdono nelle nebbie dei tempi fino all’Antica Roma: alcuni sostengono che il termine Cabernet-Sauvignon derivi dalla vitis caburnica, descritta per la prima volta da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia: una pianta che veniva coltivata perlopiù in Grecia e che produceva un vino intenso e di corpo, molto amato dai cittadini romani (seppur allungato, in genere, con l’acqua, all’uso capitolino dell’epoca). Sono però solo ipotesi: le certezze, come sempre, le ritroviamo al gusto e all’olfatto, con gli intesi aromi e sapori che questo immenso vitigno sa regalare.