Il Dogajolo e lo stile di comunicazione

Il Dogajolo e lo stile di comunicazione

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Per dei vini così innovativi, non si poteva che adottare uno stile comunicativo dal forte impatto visivo. Per la veste del Dogajolo, la Carpineto si è affidata all’esperienza di Manuela Fischetto, nota graphic designer che, con una maestria degna dell’alta tradizione sartoriale, ha cucito addosso ad ognuna delle tre bottiglie l’abito che più ne mettesse in risalto le specifiche qualità.

E’ la stessa Manuela a raccontarci l’origine del concept delle etichette del Dogajolo: «Ricevo una telefonata da Sacchet che mi dice: “abbiamo un vino nuovo, un vino rosso”. Io, come faccio sempre, chiedo com’è questo vino, di che cosa sa, che profumi ha. Lui mi risponde con poche parole, che è un vino rosso, un vino giovane e che non verrà passato in legno; io però gli dico: “E’ un po’ poco, dimmi qualcosa in più”, al che lui si apre: “Hai presente le sensazioni che hai quando fai una passeggiata nei boschi della Toscana, della campagna in autunno? Ci sono questi profumi, queste luci…ecco, il nostro vino è così!»

Ed è così che sulla bottiglia del Dogajolo rosso troviamo un ramo di quercia, con ghiande e foglie colorate, che ci fa immergere nei colori dei boschi toscani fino quasi a farcene sentire i profumi.

L’etichetta del Dogajolo bianco ci avvicina ai profumi freschi della vendemmia e ci suggerisce il gusto vellutato ma secco di questo vino. Lo fa attraverso un ramo d’acacia fiorito che richiama il fresco profumo del vino e che con le sue foglie leggere color dell’oro ne sottolinea la delicatezza.

Pubblicità x brasile-02Per il Dogajolo rosato si è puntato a un’immagine che esaltasse i colori di questo fantastico vino e che ne esprimesse i sentori e la freschezza: non è un caso che il disegno presenti dei fiori di mirto, rose di macchia, una campanula e un ramo di ribes col suo frutto colorato in evidenza.

Un vino moderno e audace, così come alcune delle campagne pubblicitarie che hanno contribuito a far conoscere il Dogajolo nel mondo. Peculiare quella fatta in Brasile nel 2013 dal titolo: The two sides of mother nature, con due seducenti ragazze, una bionda e una rossa, che impersonano rispettivamente il Dogajolo bianco e rosso e ne esprimono qualità e caratteristiche, soprattutto “la forza della giovinezza”.

SUMMER DOG AJOLO-01Audacia ma anche simpatia. I fan americani dei vini Carpineto, come ci ricorda David Falchek in una sua recensione sul The Times-Tribune, sono soliti riferirsi al Dogajolo con l’affettuoso nomignolo “Dog”, ed è proprio da questo che nasce la campagna estiva del Dogajolo che vede protagonista un tenero cucciolo accaldato ed un claim che recita: There are better ways to keep your dog cool this summer.

Giovani, freschi, audaci e persino simpatici: questi sono i vini Dogajolo.