Il servizio e la degustazione

Il servizio e la degustazione

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degustazione del Brunello di Montalcino

Quando si porta in tavola un bicchiere di Brunello di Montalcino non si può non tenere a mente il fatto che si sta coronando un processo iniziato diversi anni prima e che è stato formalizzato in decenni di esperienza che hanno portato alla realizzazione di un vino di un certo pregio.

Per far sì che questa qualità superiore sia espressa nel migliore dei modi, il servizio e la degustazione non possono mancare di rispettare alcune fondamentali accortezze, a partire dal bicchiere in cui si versa il Brunello e che dovrà avere forma ampia e panciuta: solo con il cosiddetto “tulipano largo”  si potranno cogliere tutti i particolari del bouquet di un vino che è assolutamente composito e armonioso.

Addirittura, se si ha la fortuna di poter gustare una bottiglia molto invecchiata, la cosa migliore è far decantare il vino in una caraffa di cristallo: la fase dell’ossigenazione (che richiede dai venti minuti all’ora circa) è fondamentale per portare il nettare a uno stato di totale purezza.

Importante, ovviamente, è anche la temperatura di servizio che deve superare i 18° e, anzi, oscillare attorno ai 20°-22°: è solo a queste temperature che il Brunello di Montalcino esprime tutti i suoi aromi al massimo.

Il profumo, d’altra parte, è assolutamente caratteristico: netto, fine, ampio e persistente, con sentore di vaniglia, liquirizia, lampone e ciliegia;  gli aromi del sottobosco che si miscelano con aromi più complessi e con le fragranze tipiche dell’invecchiamento in legno. Anche l’aspetto è assolutamente peculiare: il vino appare di un colore rosso rubino intenso, con riflessi granati che lasciano sulla parete del bicchiere degli archi viscosi che sono l’espressione del corpo importante del Brunello di Montalcino che esploderà nel vostro palato con un sapore asciutto, vellutato e dalla lunga persistenza.

Un’esperienza multisensoriale di assoluto rispetto.

Qualche piccola nota la merita anche la conservazione: trattandosi di un vino nobile e predisposto a lunghi affinamenti in bottiglia, bisognerà anche in questo caso rispettare alcune accortezze. Prima di tutto le bottiglie dovranno essere conservate a temperatura e umidità costanti e mai in piedi (la parte inferiore del tappo di sughero deve rimanere umida). Fondamentale poi è che rimangano riparate dalla luce e dagli odori forti che penetrando nel vino rischiano di rovinarlo irrimediabilmente.