La raccolta delle uve a Gavorrano, nell’alta Maremma

La raccolta delle uve a Gavorrano, nell’alta Maremma

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La nostra full immersion nella vendemmia di Carpineto parte da Gavorrano, nella tenuta di Valcolomba. Siamo in Alta Maremma, nella denominazione del Monteregio, e ad accoglierci c’è un sole tenue, coperto a tratti dalle nuvole. Insomma, il tempo è perfetto, soprattutto per la squadra che sta già lavorando alla raccolta delle uve, che qui si fa a mano. Sono le 9 di mattina.

foto paesaggio 3Lo scenario che abbiamo intorno è suggestivo: ci sono vigneti rigogliosi da cui pendono dei grappoli d’uva tra il violetto e il blu; la terra è rossastra e la sguardo si perde tra le colline che abbiamo tutt’attorno.

In questa zona il clima è tipicamente mediterraneo e le precipitazioni durante l’estate si contano sulle dita di una mano: questo crea un ambiente ideale per la vite. Sembrerebbe quasi di essere in Sicilia se non fosse che il panorama ci ricordi di essere nella splendida Toscana.

IMG_0768Ci addentriamo tra i filari per andare a conoscere i ragazzi. Vederli all’opera mi ha colpito: pensavo che chi svolgesse un lavoro faticoso, come può essere quella della raccolta manuale dell’uva, avesse un atteggiamento  affaticato se non addirittura seccato. Invece mi sono trovato di fronte a ragazzi col sorriso, che con grande velocità e cura tagliavano i grappoli dal filare, senza disdegnare di farsi due chiacchiere nel mentre.

IMG_0679A guidare il trattore, dove vengono scaricati i cesti d’uva riempiti man mano dai ragazzi, c’è Giampiero, veterano  dell’azienda, a cui chiediamo di parlarci della tipologie di uve che stanno vendemmiando; è un signore discreto Giampiero, quasi timido, ma prima di essere di fronte alla telecamera si lascia andare con qualche aneddoto sulla vita passata in quei luoghi, come quando alcuni artisti si piazzavano sulla strada per fissare sulla tela l’enorme distesa di girasoli che circonda la casa della tenuta; ora si fermano ancora in molti ma fanno le fotografie con lo smartphone.

IMG_0647Premiamo rec e Giampiero si riabbottona un po’; ci spiega che i dieci ettari di vigne piantati qui a Gavorrano (la tenuta conta invece 165 ettari di terreni) sono Vermentino, Sangiovese e Teroldego, con cui l’azienda produce il Valcolomba Vermentino della Toscana DOC, in cui il terroir ne definisce profondamente il profilo, e il Valcolomba Merlot della Maremma Toscana IGT, un vino che si caratterizza per i suoi profumi, lo spessore, la morbidezza e il colore.

Per garantire il miglior risultato, l’uva viene quindi raccolta a mano, messa in piccole casse e subito trasportata, con i camion frigorifero, nelle cantine di Carpineto a Greve in Chianti, dove verrà vinificata con le più moderne attrezzature.

Come ci dice Giampiero, le condizione climatiche sono state ideali e quindi quella di quest’anno è da considerarsi un’ottima annata. Per capirlo basta guardare i frutti: anche chi non è un esperto può capire che dei grappoli così belli e sani non possono che derivare da clima e cure pressoché perfette.

francoA confermarcelo è Fabio, che ci mostra come le uve siano esemplari, senza ammaccature e come dice lui stesso: “perfette per una vendemmia ideale”. Durante la passeggiata tra i vigneti, mentre la squadra intorno a noi continua imperterrita col proprio lavoro, continuiamo a parlare con Fabio; ci spiega che in tempo di vendemmia il lavoro non ha degli orari precisi e che a volte si va avanti dalla mattina fino alla sera per sfruttare il buon tempo, a patto che la pianta sia asciutta. In parole povere, quando si vendemmia si batte il ferro finché è caldo, per evitare quegli imprevisti che potrebbero vanificare il lavoro svolto.

La raccolta sembra un momento abbastanza faticoso e lo diciamo a Fabio, che con tanta enfasi e un bel sorriso ci dice: “la vendemmia è uno dei momenti più faticosi di sempre ma tutto questo verrà ripagato. E poi – e qui il sorriso si fa più intenso – quando si arriva alla fine, facciamo tutti insieme una bella cena, ci divertiamo e diciamo che l’anno lavorativo, in quel senso lì, è finito e possiamo ritenerci tutti contenti”.
Si chiama passione.

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