Una passione che non ha età…

Una passione che non ha età…

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TMW Carpineto

Quello del vino è un ponte fra generazioni diverse: dalla vendemmia a mano, con carretti trainati da muli, fino a quella meccanica, con i più moderni ritrovati della tecnologia enoica. Le vostre interviste a Tell Me Wine durante Vinitaly 2016 ce lo hanno confermato. In tantissimi hanno rimarcato come il vino nascesse da una solida tradizione familiare, poi trasformata in lavoro o semplice passione da coltivare ogni giorno. Lo sottolineano, tra i tanti, Alberto da Treviso (“La passione per il vino nasce dagli insegnamenti di mio fratello”), Alessandro da Torino (“Mio padre ha una grande passione per il vino: è nato tutto da lì”) e Roberta dalla Calabria (“Da piccola mi correggevano il latte nel biberon col vino”, ci dice con ironia).

Non c’è nulla di più innovativo della tradizione. E queste parole lo testimoniano meglio di qualsiasi altra cosa. Nei quattro giorni del Vinitaly di Verona, Tell Me Wine ha potuto così ascoltare e raccogliere ricordi e aspirazioni, memorie e speranze di chi, dai 18 ai 99 anni, ha fatto del vino una passione di vita. Lavorare su insegnamenti vecchi di secoli, innovarli e farli crescere, coltivarli come si coltiva una vite, che solo dopo anni darà i suoi frutti più buoni: questo ci avete insegnato e questa è la strada che stiamo percorrendo, per diffondere quanto più possibile la cultura del vino, farla uscire dai salotti e portarla a chi ancora crede che il nettare di Bacco sia un semplice alcolico come un altro.

“La mia passione per il vino nasce da una generazione familiare di cantinieri”, ci conferma Mirko da Ortona, provincia di Chieti. Una giovane promessa del vino che raccoglie il sapere e i frutti di nonni e bisnonni, li trasforma, li rielabora e li comunica, come in tantissimi stanno facendo oggi in Italia. Ma non c’è produzione senza consumo, ed è quello che ci avete dimostrato. Sia che si tratti di un amore profondo o di un semplice interesse, il vino sta entrando nelle nostre vite in modo sempre più consapevole. Un aperitivo o una bevuta in compagnia diventano storie di vita, di amicizia, persino d’amore: quelle che ci avete raccontato durante Tell Me Wine. Tasselli di un storia ancora più grande, che narra dell’amore per il vino e per i piaceri della tavola, raccontata dai veri protagonisti del meraviglioso universo enologico: voi.

Quella foto ingiallita dal tempo, di uomini segnati dalla fatica con accanto un mulo o una cassetta pesante trenta chili, diventa lo slancio per chi oggi guida un trattore in vigna, pesa le uve, le assaggia, ne controlla la maturazione, o per chi magari si dedica alla degustazione, alla gestione di una cantina, al giornalismo enogastronomico. Una filiera infinita fatta di professionisti e semplici appassionati, giovani e meno giovani, esperti e aspiranti tali; perché nulla come il vino ci fa sentire parte di una comunità che vuole allargarsi sempre di più.