Un tour della Toscana in 6 vini

Un tour della Toscana in 6 vini

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vigneto toscano con uva

Estate significa mare, colline, montagna, città d’arte. In due parole: relax e vacanze. Non sempre, però, per scegliere una destinazione bisogna escludere le altre: c’è una regione, in Italia, che coniuga perfettamente la brezza marina con l’armonioso profilo delle campagne e le magnifiche testimonianze che la nostra storia ci ha lasciato. Parliamo, ovviamente, della Toscana, meta ideale per chi vuole godersi giorni di pieno svago fra paesaggi mozzafiato, oasi di cultura e… piaceri del palato. Diciamolo chiaramente: chi va in Toscana non può non godere di una delle cucine più genuine d’Italia, accompagnata dai vini che hanno reso famosa questa regione in tutto il mondo. Vogliamo perciò regalarvi un piccolo tour, che si dipana fra i percorsi d’arte e natura e che si incrocia con le splendide distese di vitigni e filari, alcuni famosi, altri più “nascosti”.

Cortona – Syrah Doc: partiamo dalla Toscana Meridionale e dalle stupende colline che circondano il Lago Trasimeno. Qui, al confine con l’Umbria, sorge la cittadina famosa per essere stata fondata dagli Etruschi, ben prima che i Romani facessero pesare il loro dominio su tutto il territorio italiano. Fra campagne meravigliose e vicoli pieni di storia, esce fuori questo Syrah in purezza, il primo e unico in Toscana a ricevere il marchio Doc. Colore rosso rubino intenso, profumi di frutta rossa e spezie, morbido e di media tannicità: è un vino adatto anche alla stagione più calda, per le sue caratteristiche note di freschezza e armonia che hanno reso lo Syrah un vitigno apprezzato in tutto il mondo. Un abbinamento audace ma gustoso è quello col pesce del vicino Lago Trasimeno, dalla trota al persico. Provate e non ve ne pentirete.

Bolgheri – Sassicaia: spostiamoci verso il mare, direzione Maremma Livornese, al confine con la provincia di Grosseto. Nei confini della frazione di Bolgheri, Comune di Castagneto Carducci, viene prodotto il Sassicaia, vino reso celebre dalla passione che ne prova il principe Ranieri di Monaco. È un rosso di colore rubino tendente al granato con l’invecchiamento, di odore ricco e corposo e dal sapore pieno, robusto, rotondo. Queste sue caratteristiche lo rendono perfetto con un abbinamento di cacciagione e carni rosse, come il pregevole Cinghiale Maremmano che da queste parti è un must della cucina. Troppo pesante per una serata estiva? Provate e recarvi sulle magnifiche colline che circondano il paesaggio di Bolgheri e a sentire il piacevole fresco che vi invaderà la pelle: sentirete come un bel calice di Sassicaia vi renderà più piacevole la permanenza.

Da Montepulciano a Montalcino – La Strada del Vino: sono in parecchi a confonderle. Vuoi perché iniziano tutte e due con un “monte”, vuoi perché si producono due dei vini più noti dell’intera Toscana. Da una parte il Nobile (Montepulciano), dall’altra il Brunello (Montalcino): un’escursione fra le colline di Siena e tra le migliaia di ettari di filari che si estendono a perdita d’occhio, è un passaggio praticamente obbligato per qualsiasi “wine-trotter” degno di questo nome. Entrambi questi pregiatissimi vini vengono prodotti sulla base dell’uvaggio Sangiovese (varietà Prugnolo Gentile nel Nobile), il vitigno per eccellenza dell’intera Toscana. Avventurandoci lungo la strada che da Montalcino porta alle porte di Montepulciano, saremo circondati dal panorama collinare più famoso al mondo, fino ai limiti della Val di Chiana e della Val d’Orcia, patria delle stupende crete senesi. Insomma: un passaggio è assolutamente d’obbligo. La vostra vista e il vostro palato vi ringrazieranno per sempre.

Il cuore del Chianti Classico – Gallo Nero: dalla provincia di Siena a quella di Firenze, il limite è segnato dalla zona di questa regione più conosciuta a livello mondiale. Parliamo del “Chiantishire” tanto amato da inglesi e americani, e che ora si appresta a diventare patria d’investimenti per magnati russi e tedeschi. Non c’è angolo del mondo che non conosca il Chianti e i vini qui prodotti, da quello Classico del Consorzio Gallo Nero, racchiuso fra i fiumi Pesa, Elsa, Greve e Ombrone, a quello di più giovane riconoscimento e ricompreso al di fuori di questo quadrilatero, a ridosso della provincia Senese. Migliaia e migliaia di ettari (oltre 70mila per il solo Chianti Classico) che vi porteranno ai limiti della città di Firenze, con tutta la sua millenaria storia d’arte e cultura. Un bel modo per fare una gita “fuori porta” se alloggiate nella città di Michelangelo e Dante Alighieri.

Pisa – Montescudaio: E i bianchi? Certo, in estate è più facile che si voglia bere un bel calice di bianco fresco (mai freddo!), magari al riparo di un ombrellone o di un faggio di campagna. Ebbene qui, in provincia di Pisa, nel piccolo paese di Montescudaio, potrete trovare ciò che fa al caso vostro. Parliamo di una Doc poco conosciuta ma non per questo meno gustosa. Di colore giallo paglierino, odore delicato e minerale, sapore asciutto e armonico, il Montescudaio si esalta sui piatti di pesce della tradizione pisana, come le cozze e i crostacei della vicina ansa del Tirreno. Un bel modo per coniugare i piaceri della tavola con quelli dell’arte: se andate ad ammirare la celebre Torre Pendente, non esimetevi da un fresco aperitivo nelle graziose stradine del Borgo antico.