Il vino rosso… Fa bene all’intestino

Il vino rosso… Fa bene all’intestino

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brindisi con vino rosso

Forse non tutti sanno che il segreto di una buona salute sta in un intestino sano: sono proprio i microrganismi intestinali, infatti, a contribuire in maniera decisiva al nostro benessere e non è un caso che una corretta alimentazione abbia un effetto benefico generale su tutto l’organismo e anche sul nostro umore.

shutterstock_363599132Dalla digestione al metabolismo, possiamo ben dire che tutto passa dall’intestino, dunque, ma l’efficacia dei microrganismi contenuti al suo interno dipende strettamente dalla loro composizione e, soprattutto, dalla loro diversificazione perché solo la presenza di una ampia  gamma di batteri permette di produrre più vitamine ed enzimi. Questa diversificazione dipende da molti fattori non solo genetici, ma anche ambientali e molto influiscono, poi, le nostre abitudini (tra cui quelle alimentari, ovviamente).

Fatta questa doverosa premessa, avranno di che essere contenti gli amanti del vino, dal momento che, da un recente studio realizzato dai ricercatori olandesi dell’Università di Groningen, è emerso che bere un buon rosso aiuta a mantenere sempre rigogliosa, diversificata ed efficiente questa “comunità” di batteri benefici.

Ma andiamo con ordine. I ricercatori, guidati da Alexandra Zherkanova, hanno deciso di studiare i tanti fattori ambientali che influenzano la composizione del microbioma intestinale; fattori di cui, ad oggi, avevamo ancora una conoscenza limitata, ma che si erano già rivelati particolarmente importanti e interessanti per comprendere le variazioni a cui è esposta la popolazione sana.

Analizzando i 200 fattori già registrati, è emerso che, di essi, circa 126 influenzano in maniera diretta la composizione del microbioma; tra questi, ovviamente, figurano fattori dietetici e si è scoperto che per alcuni alimenti e alcune bevande (tra cui il vino rosso, appunto) esiste persino una diretta correlazione con una maggiore “diversità” dei microrganismi intestinali. Lo studio, ad esempio, ha permesso di constatare come il vino rosso influenzi l’abbondanza e la proporzione dei vari batteri intestinali, a differenza dei vini bianchi o rosati per i quali non si è verificata la stessa significativa correlazione. La deduzione degli studiosi è che il merito si possa attribuire ai polifenoli, dal momento che questa peculiarità del vino rosso riguarda anche altri alimenti che ne sono ricchi, come il tè, il caffè o anche il cacao.

Nello specifico, il vino rosso è associato a un organismo ben preciso, il Faecalibacterium prausnitzii, che ha importanti doti anti-infiammatorie e che, se presente nel nostro microbioma aiuterebbe a prevenire fastidiose malattie intestinali.