Wine Beauty, ovvero: come la vigna rivoluziona la cosmesi

Wine Beauty, ovvero: come la vigna rivoluziona la cosmesi

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vino e cosmesi

Se avete sempre pensato che la filiera del vino fosse una linea dritta dalla vigna al bicchiere, vi siete sbagliati di grosso. Da tempo, ormai, mentre il mondo riscopre il valore dei prodotti naturali, anche il vino si è fatto strada in tanti settori che con l’enogastronomia hanno poco a che fare, almeno all’apparenza.

Rimarrete sorpresi di scoprire, ad esempio, quante cose in comune abbiano il mondo dell’enologia e quello della cosmesi; al di là delle proprietà organolettiche che rendono il nettare di bacco un elemento indispensabile sulla nostra tavola, infatti, il vino nasconde altre doti insospettate.

La nuova frontiera della cura del corpo prende il nome di “Wine beauty” e ruota attorno alle proprietà cosmetiche del polifenolo, il principio base dell’uva: la cosmesi ha saputo sfruttarne i benefici effetti, donando una seconda vocazione ai prodotti della vigna.

La mente dietro questa operazione è quella dell’agriestetista, il vero guru della cosmesi a base di prodotti 100% green e eco-sostenibili, un professionista che sa mettere la vite e l’uva al servizio di bellezza e benessere (oltre che del gusto).

Una expertise di tutto rispetto che permette a noi consumatori finali di godere, ad esempio, di una variegata gamma di cosmetici allo spumante (si va dai trattamenti per il corpo alla crema anti-age) capaci di traferire l’effervescenza delle bollicine dai calici per i brindisi, direttamente sulla nostra pelle aiutando a ossigenarla e a mantenerla giovane grazie alle proprietà antiossidanti che gli enologi avevano già avuto modo di apprezzare.

Ma il business è molto ampio e non si limita certo solo agli spumanti: si va dal dopobarba all’amarone agli scrub per il corpo a base di scarti di potatura; dal gel rassodante all’uva (i polifenoli sono potenti alleati anche contro la cellulite) allo shampoo al vino rosato (che combatte le doppie punte), passando per le creme di viso alla linfa di vite.

Insomma, da oggi abbiamo almeno un motivo in più per amare il vino.